Il rilevatore di monossido di carbonio è un dispositivo per rilevare ogni fonte di monossido di carbonio nella vostra abitazione.
GUIDA ALL’INSTALLAZIONE
L’apparecchio va installato sul muro, ad
un minimo di 10 cm e ad un massimo di 35cm dal soffitto.
Per avere la massima protezione è
consigliabile installare un apparecchio in ogni livello di edifici a
più piani.
Installare l’apparecchio in ogni camera
da letto se si dorme con le porte chiuse, poiché queste
potrebbero non rendere udibile il suono d’allarme.
Evitare le seguenti ubicazioni:
-
dove la temperatura scende sotto i 4 °C
o sale oltre i 38°C
-
garage
-
cucine
-
bagni
-
vicino a vapori di solventi e vernici e da
prodotti per la pulizia della casa in genere
-
in luoghi estremamente polverosi, sporchi o
unti
-
a meno di 1.5 m dalle stufe da cucina
-
in prossimità di flussi di fumi o
gas provenienti da motori, camini, scarichi in genere
-
vicino a finestre o porte che danno
sull’esterno
-
vicino a tende e tendaggi
-
vicino a luci fluorescenti
Come installare il rilevatore
Rimuovere la staffa di montaggio dal retro del
rilevatore.
Dopo avere scelto l’ubicazione adatta di
montaggio, fare nel muro due buchi del diametro di 5mm, inserire due
fischer nei fori, fissare la staffa ai fischer inserendo
delicatamente due viti.
Verificare la corretta installazione ruotando
il rilevatore
TEST
Il pulsante test/reset ha due funzioni: testare
l’elettronica dell’apparecchio e resettare l’allarme.
Una volta installato l’apparecchio e
alimentato con la batteria, potrebbe suonare l’allarme per
qualche minuto, quindi smettere e ritornare alla normale modalità
operativa. Se l’allarme non smettesse di suonare,contattare
l’assistenza.
Occorre quindi procedere al test, che è
consigliabile ripetere una volta alla settimana, premendo l'apposito
pulsante "Test". Dopo la prima installazione, attendere
almeno 10 minuti dall'accensione prima di effettuare il test. Per
effettuare il test premere l'apposito pulsante per qualche secondo e
rilasciarlo, a questo punto suonerà l’allarme.
Significato dei Led
VERDE: silenzio
permette al rivelatore di
tornare in modalità silenziosa durante un allarme.
ROSSO:allarme
Se viene rilevato monossido
lampeggia in concomitanza del suono dell’allarme.
GIALLO: problemi, guasti
COSA FARE SE L'ALLARME SUONA
Se il sensore avverte livelli pericolosi di CO,
l'unità entra in allarme. Procedere come segue:
Premere il pulsante Hush per silenziare
l'unità.
Chiamare un servizio di emergenza.
Spostarsi immediatamente all'esterno o davanti
a finestre o porte aperte.
Verificare che tutte le persone della casa
siano presenti.
Non rientrare fino all'arrivo del servizio di
emergenza, finché i locali non sono stati arieggiati e il
sensore non riprende il normale funzionamento.
Se l'allarme continua a suonare entro le
successive 24 ore, ripetere i passi 1-2-3 e chiamare un tecnico
qualificato per individuare le cause che provocano la fuga di
monossido. Verificare che non vi siano veicoli a motore funzionanti
in un garage o nelle adiacenze dell'abitazione.
Dopo che un problema di fuga di monossido è
stato risolto, occorre resettare l'unità con l'apposito
pulsante.
Attenzione:
Questo
dispositivo va in allarme solo quando viene rilevato monossido di
carbonio, se l'allarme viene ignorato può essere fatale.
Attenzione:
Il
monossido di carbonio può essere presente in altre aree oltre
ai luoghi abitativi. Questo dispositivo rileva il monossido da ogni
fonte di combustione. Non rileva nessun altro gas.
Tipiche
condizioni che possono generare falsi allarmi:
Eccessivo sfiato o versamento di
materiale/prodotti di combustione causati da condizioni ambientali
come:
-
direzione e velocità del vento, aria
pesante e caldo/umida nei tubi di scarico
pressione differenziale
negativa dovuta a un uso di ventilatori aspiranti
il funzionamento
contemporaneo di più apparati a combustione e la mancanza di
circolazione d'aria
ostruzioni o tipi di scarico non convenzionali
che possono amplificare le situazioni sopra descritte
-
funzionamento prolungato di apparecchi a
combustione senza ventilazione (cucine, forni, ecc.)
-
inversioni di temperatura che possono
imprigionare il gas di scarico a bassi livelli
-
auto o veicoli accesi in un garage presso
l'abitazione
-
uso di solventi o spray
SOSTITUZIONE DELLA BATTERIA
In normali condizioni, la batteria dura circa 1
anno. Quando la batteria è da sostituire, ciò viene
segnalato da un beep ogni 40 secondi circa. Sostituire appena
possibile una batteria scarica, in caso contrario il sensore non
potrà funzionare correttamente.
Usare solo batterie alcaline delle seguenti
marche: Duracell, Energizer, Pairdeer.
L'esposizione a temperature eccessivamente alte
o basse riduce la vita delle batterie.
Verificare sempre che lo sportello del vano
batteria sia ben chiuso e il clip faccia ben contatto.
Non togliere la batteria per utilizzarla
temporaneamente in altri dispositivi
Per la sostituzione:
rimuovere il rilevatore dal muro. Sfilare lo
sportello sul retro, inserire la nuova pila facendo attenzione a
rispettare la polarità. Chiudere bene lo sportello. Effettuare
il Test come precedentemente descritto. Riposizionare il sensore.
Assicurarsi che il led rosso lampeggi ogni 40 secondi circa.
MANUTENZIONE
Per la pulizia, disinstallarlo e passare ogni
mese un aspirapolvere dotato di spazzola morbida nelle feritoie e
lungo il perimetro.
La parte esterna può essere pulita con
un panno umido.
Al termine reinstallare il sensore e rifare il
reset.
Non utilizzare solventi o detergenti per pulire
l’apparecchio.
Evitare di spruzzare deodoranti per l’ambiente
o altri spray in prossimità dell’apparecchio.
Durante le pulizie domestiche è utile
aerare bene i locali. Le seguenti sostanze possono influire sul
sensore e causare falsi allarmi o danni:
metano, propano, iso-butano, iso-propano,
etilacetato, diossido idrogeno, prodotti a base di alcol, vernici,
solventi, adesivi, lacche per capelli, profumi, dopobarba, detersivi.
Ogni anno bisognerebbe far controllare da
personale qualificato l’impianto di riscaldamento,
camini,tubature, stufe…
Far installare i suddetti impianti solo da
personale qualificato, seguendo le regole e rispettando le successive
ispezioni.
Informare tutti gli abitanti dell’edificio
sul rilevatore di CO e su cosa fare in caso suoni l’allarme.
Attenzione: un rivelatore di monossido è
utile solo se viene lasciato permanentemente in funzione.
COSA E' IL MONOSSIDO DI CARBONIO (CO)
Il monossido di carbonio è un gas
inodore, insipido e incolore risultante dalla combustione incompleta
di gas naturali, propano, carburanti, benzine, carbone e legna.
Il
monossido di carbonio è assorbito tramite i polmoni e passa
nel sistema circolatorio e inibisce la capacità del sangue di
trasportare ossigeno. Può causare mal di testa, stordimento,
sonnolenza, nausea. In forti concentrazioni causa coma, lesioni
cerebrali permanenti e la morte, causata prevalentemente dal
monossido prodotto dallo scarico delle auto situate in ambienti
chiusi, da caldaie e scaldabagni difettosi.
In ogni spazio chiuso
(case, uffici, veicoli, ecc.) anche un piccolo accumulo di monossido
di carbonio può rappresentare un pericolo.
Le potenziali fonti di monossido di carbonio
Anche se molti prodotti della combustione
possono causare malesseri di varia entità, è il
monossido di carbonio che presenta i maggiori rischi per la vita. Le
principali fonti sono:
- Stufe a legna
- Scarichi di auto, moto,
camion, veicoli in generale
- Caminetti a legna o a gas
-
Scaldabagni e scaldaacqua
- Cucine a gas
- Stufe e lanterne al
kerosene
- Caldaie a gas
- Fumo di sigaretta
Le principali cause di sviluppo di monossido
sono:
Problemi vari dovuti a difetti, mancanza di
manutenzione, danni o rotture degli scambiatori di calore; camini
crollati o ostruiti, condotti di scarico staccati o danneggiati;
rotture o problemi di camini e tubi di sfiato, causati anche da
lunghi e tortuosi percorsi dei tubi, errata localizzazione o
inadeguata ventilazione degli scarichi.
I sintomi dell'intossicazione da monossido
di carbonio
Il monossido di carbonio è un gas
inodore e insipido, pertanto non ci si accorge della sua
presenza.
Quando inalato produce effetti altamente tossici dovuti
alla combinazione del monossido con l'emoglobina del sangue, che
abbassa la capacità di trasporto dell'ossigeno. In presenza di
monossido il corpo umano va velocemente incontro a "fame"
di ossigeno.
Di seguito vengono descritti i sintomi legati
all'avvelenamento da monossido:
- ESPOSIZIONE LIEVE
Modesto mal di testa,
nausea, fatica (sintomi spesso descritti simili a quelli degli stati
influenzali).
- ESPOSIZIONE MEDIA
Forti mal di
testa, sonnolenza, confusione, vomito, tachicardia
- ESPOSIZIONE ESTREMA
Perdita di conoscenza,
convulsioni, problemi cardiorespiratori, morte.
Molti casi di avvelenamento da monossido
indicano che, anche se le vittime sono consapevoli di subire
un'intossicazione da questo gas, diventano così disorientate
da essere incapaci da mettersi in salvo, uscire dall'ambiente o
chiamare i soccorsi.
I bambini e gli animali di casa possono
essere i primi a essere colti dai sintomi. Tutti possono essere
soggetti agli effetti nocivi dell’inalazione di CO, ma gli
esperti concordano nell’affermare che i neonati, le donne
incinte, gli anziani, le persone affette da problemi
cardiocircolatori o respiratori sono i più
vulnerabili.
L'esposizione durante il sonno è
particolarmente pericolosa perché la vittima è
totalmente inconsapevole.
Il tasso di monossido nell'aria si misura in
PPM (parti per milione). Per la maggior parte delle persone i sintomi
lievi generalmente si avvertono dopo molte ore di esposizione a 100
ppm. Livelli più alti portano a sintomi molto più gravi
o alla morte.